


Da anni, ormai, Orietta Berti punta esclusivamente sulla qualità, regalando al suo pubblico delle antologie davvero superlative. Dopo la positiva esperienza del 2006 con Demo Morselli, eccola adesso collaborare con un altro grande musicista italiano: il trombonista Sandro Comini, con cui ha realizzato questo bel disco che ripropone le atmosfere dei night anni '50 e '60 grazie a dei preziosi arrangiamenti permeati di swing. La voce di Orietta, come sempre, passa con disinvoltura dalle note alte ad una timbrica sempre più calda e coinvolgente e la rilettura dei grandi classici come "Amore fermati" (nota nell'interpretazione di Fred Bongusto), "Estate" (di Bruno Martino), "Un anno d'amore" (lanciata da Mina nel lontano '64) permette all'interprete di fare questi brani completamente suoi. Splendida la personale versione di "More (Ti guarderò nel cuore)" su musica di Riz Ortolani, lanciata in lingua inglese da Katina Ranieri nel 1962. Non manca un omaggio al più recente Sanremo con "Colpevole" (portata al festival da Nicola Arigliano nel 2005) e "Amami per sempre", uno struggente motivo di Amalia Grè, in gara al festival del 2007. Inoltre, per la prima volta nella sua lunga carriera, la Berti si cimenta con tre grandi classici del repertorio partenopeo, omaggiando così due storici autori e interpreti del genere quali Renato Carosone e l'indimenticabile Domenico Modugno. Insomma, si tratta di un disco variegato ed omogeneo allo stesso tempo, che arriva al momento giusto nella carriera di questa grande Artista che, oggi più che mai, può permettersi di abbattere quel cliché che in passato l'ha vista incasellata nel solo ruolo di cantante melodica all'italiana, senza mai stravolgere la sua identità di interprete né l'essenza dei brani proposti, dando, come sempre, prova di grande talento e professionalità.
